Bevande curative per malanni e fastidi vari? Ecco quali!

Bevande curative per malanni e fastidi vari? Ecco quali! Rimedi

La stagione fredda mette a dura prova il nostro sistema immunitario, tant’è che tra tosse, raffreddori, influenze e virus vari tutti quanti stiamo un po’ in ansia che con l’inverno possano palesarsi tutti questi spiacevoli incontri! E se il sistema immunitario dovesse reggere abbastanza bene a questa serie di eventualità ci sono pur sempre dei fastidi “di base” che non sono esclusivamente collegati all’inverno: mal di testa, insonnia, ansia e stress sono difatti parte del vivere quotidiano per milioni di italiani!

Cosa c’è di meglio per fronteggiare tutto quanto ciò se non qualche infuso naturale? Del resto l’efficacia del tè è riconosciuta da più parti, tanto è vero che le erboristerie e i centri commerciali più attrezzati sono un po’ divenuti dei sostituti della farmacia: per quel che può il consumatore medio è sempre più incline a farsi curare con qualcosa di naturale e solo successivamente ricorrere a rimedi di tipo farmaceutico. Anche gli antichi, che di farmacie non ne avevano di certo, erano soliti ricorrere all’uso di determinate piante per togliere via questo o quel disturbo, poiché i principi attivi in esse contenuti venivano ritenuti estremamente benefici!

Tosse – Se la tosse comincia a disturbare il nostro quieto vivere, ciò che possiamo fare è optare per un tè o una tisana a base di timo. Questa erba aromatica si trova normalmente in cucina per condire una grande varietà di piatti, per cui trasformarla sotto forma di infuso anche con il fai da te non è affatto un problema. Più in particolare sono due i principi attivi del timo che vengono riconosciuti come benefici per la tosse: il timolo e il carvacrolo, i quali hanno entrambi degli effetti antimicrobici, disinfettanti ed espettoranti. Pertanto se la tosse dovesse esser stata causata da un germe, il timo ripulirà da cima a fondo le vie respiratorie compromesse!

Dicevamo che per sfruttarne le proprietà è possibile acquistare un prodotto finito in qualche negozio o in una comune erboristeria, ma l’infuso al timo può esser fatto anche in totale autonomia secondo il metodo classico; mentre invece meno conosciuta è l’assunzione sotto forma di sciroppo. Per preparare lo sciroppo di timo non bisogna far altro che tritare finemente due mazzetti di pianta, versarci sopra 1 litro di acqua bella bollente, lasciare a riposo fino al giorno successivo, e solo l’indomani mattina filtrare il liquido; dopodichè si aggiunge 1kg di zucchero e si lascia bollire fino a quando il composto non diventa omogeneo: un cucchiaio di sciroppo per 3-5 volte al giorno è un vero toccasana contro la tosse!

Insonnia – Il tè di tiglio è anche noto per via delle sue capacità anti insonnia. Per cui le persone che non riescono ad addormentarsi facilmente, che si svegliano di notte e che hanno difficoltà anche a riaddormentarsi possono provare un composto a base di tiglio come sedativo naturale. Per preparare il tè bisogna prendere un cucchiaio di fiori di tiglio e immergerlo in 250ml di acqua bollente; si lascia il tutto in infusione per una decina di minuti e lo si filtra: a questo punto possiamo bere anche un paio di tazze al giorno, preferibilmente senza zucchero, per farci aiutare nel riposo notturno.

Anche la valeriana, però, è utile per chi soffre di problemi al sonno: a questo proposito è possibile provarne la tintura che si prepara con 20g di radici di pianta messe a macerare per 8 giorni in 100ml di alcool (preferibilmente a 70 gradi); dopo la macerazione se ne prendono quindi tra le 15 e le 20 gocce per tre volte al giorno.

Da non sottovalutare è infine l’effetto del biancospino che agendo sul sistema nervoso centrale si comporta come un sedativo. Le conseguenze sono chiare: il nervosismo si riduce, l’ansia pure, e le palpitazioni legate a condizioni cardiache si attenuano. Per ottenere questi effetti che si ripercuotono anche in un miglioramento del sonno consigliamo di preparare una tintura di biancospino. Come? Semplicemente attrezzandosi con 20g di fiori e foglie che andranno mescolati in 100ml di alcool (sui 70 gradi); si lascia il composto in ammollo per una decina di giorni e soltanto successivamente se ne possono prendere 15 gocce per tre volte al giorno!

Mal di testa – Se soffriamo di mal di testa non c’è niente di meglio che del rosmarino, pianta divenuta nota non solo per via della sua popolarità in fatto di condimenti, ma anche per merito di proprietà terapeutiche che la eleggono come una delle più efficaci per combattere i fastidi alla testa. Il rosmarino consumato anche sotto forma di tè aiuta a dilatare i vasi sanguigni impedendo la prosecuzione del dolore (chiaramente nel caso in cui questo fosse dovuto a una vasocostrizione). Per preparare il tè al rosmarino si procede col classico metodo, avendo cura però di avere almeno un cucchiaino di rosmarino secco da poter mettere a mollo in una tazza di acqua calda.

Antistress – La verbena è una pianta che contiene principi digestivi, fortificanti, antinevralgici e sedativi. E’ perciò ottima per combattere lo stress, alleviare i disturbi gastrointestinali, attenuare l’ansia e migliorare la qualità del sonno: berne tre tazze al giorno a piccoli sorsi aiuterà ad ottenere l’effetto desiderato!

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