
Grazie a un determinato enzima, forse, sconfiggere l’Aids è possibile: lo dice la ricerca
La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, a noi tutti meglio conosciuta come Aids, è una patologia abbastanza diffusa causata da un particolare virus chiamato HIV.
L’estrema pericolosità di questa malattia è dovuta principalmente al fatto che il virus che la caratterizza attacca in maniera diretta e alquanto spietata il sistema immunitario dell’organismo afflitto, rendendolo vulnerabile e indifeso anche di fronte alle infezioni più banali.
Eppure, da una ricerca coordinata dalla dottoressa Maria Vittoria Schiaffino dell’Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele e dal dottor Guido Poli dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano arriva una confortante notizia: siamo infatti vicini a poter dire che sconfiggere l’Aids è possibile. Il tutto, grazie a un particolarissimo enzima.
Nonostante al momento non esistano infatti cure e vaccini in grado di salvare una vita dall’Aids, ma solamente cure e terapie capaci di allungare la sopravvivenza e alleviare i sintomi, i ricercatori coinvolti nella suddetta ricerca stanno lavorando sempre più ad una cura definitiva per questa orrenda malattia. Ma è davvero così? Si può realmente e finalmente affermare che sconfiggere l’Aids è possibile?
L’istone deacetilasi 4: l’enzima grazie al quale sconfiggere l’Aids è possibile
Il particolarissimo enzima grazie al quale, secondo la ricerca effettuata dai team coordinati dalla dottoressa Schiaffino e dal dottor Poli, sconfiggere l’Aids è possibile, si chiama istone deacetilasi 4 (HDAC4).
Questo enzima, nello specifico, sarebbe in grado di “riaccendere” le cellule attaccate e compromesse dal virus dell’HIV, aiutando i farmaci assunti dal paziente a completare al meglio la loro missione.
Infatti l”Aids, che in tutto il mondo ha già contagiato circa 60 milioni di persone, uccidendone 25 milioni e lasciando orfani 14 milioni di bambini solo nel Sud Africa, comporta nel tempo un graduale esaurimento di cellule, sconfitte dallo stato di infezione cronica di cui l’HIV è responsabile.
Grazie all’enzima HDAC4, però, sconfiggere l’Aids è possibile perché esso sembrerebbe riabilitare le cellule compromesse e potenziare l’effetto dei farmaci.
E’ italiana la ricerca che dichiara che sconfiggere l’Aids è possibile
L’Aids si trasmette in vari modi. La maggior parte dei contagi, ancora oggi, avviene per via sessuale, dopo aver avuto rapporti non protetti con un partner malato o sieropositivo. Basta infatti che sangue o secrezioni sessuali entrino in contatto con le mucose di un individuo sano perché la trasmissione si scateni. Scambio di siringhe infette e contagio in utero tra madre e figlio rappresentano, infine, le restanti più diffuse modalità di trasmissione.
Ma finalmente, grazie alla ricerca che abbiamo poc’anzi illustrato, ci avviciniamo a poter dire che sconfiggere l’Aids è possibile. L’enzima HDAC4, infatti, apparirebbe in grado di bloccare il processo preventivo, attuato dall’organismo, che spegne la diffusione di cellule ma che ostacola l’efficacia dei farmaci. Ora, però, sembrerebbe possibile creare una serie di cellule “invisibili”, e quindi non attaccabili, da cui l’organismo malato potrebbe finalmente ripartire.
Ovviamente, la ricerca secondo la quale sconfiggere l’Aids è possibile, è ancora in fase di sperimentazione. Ma, ciò che è certo, è che essa va sempre più ad accendere la speranza dei malati e dei sieropositivi di tutto il Mondo!
(fonti: sconfiggere l’Aids è possibile
- www.wikipedia.org
- www.west-info.eu)

