Prima colazione: la snobbiamo sempre di più (e sbagliamo)

Prima colazione: la snobbiamo sempre di più (e sbagliamo) Dieta

Più si va avanti con l’età e più si diventa indisciplinati in fatto di cibo. Corriamo a destra e a sinistra e il momento per il pranzo o per la cena non riusciamo proprio a ritagliarcelo, per cui ecco che inneschiamo uno stile di vita tutt’altro che salutare.

Nonostante questa sia una realtà che conosciamo bene, l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano Ogp ce la ricorda con un suo studio: l’Osservatorio in pratica non ha fatto altro che prendere in esame le abitudini alimentari di bambini e adolescenti e, a margine di un lungo monitoraggio, ha constatato che effettivamente più si cresce e più si tende a diminuire il numero di pasti giornalieri (e ad aumentare, di contro, la quota di bevande zuccherate).

Nello specifico dallo studio è emerso che il 20% dei ragazzi di età compresa tra 14 e 17 anni salta la colazione, mentre sotto i 6 anni solo il 5% dei bimbi salta il primo pasto della giornata. Ma non solo più si è grandi più si rinuncia ai pasti regolari, ma anche il come si mangia è tutto da vedere: il 50% degli adolescenti, per esempio, abusa di bevande zuccherate, e circa il 60% dei bambini/ragazzi non mangia pesce a sufficienza.

Gli acidi grassi saturi inoltre rappresentano il 10% dell’energia accumulata, mentre quelli polinsaturi, che dovrebbero essere maggiori ai primi, si fermano al 5%. Per non parlare di frutta e verdura che vengono consumate al massimo un paio di volte al giorno (al contrario delle 5 raccomandate). I ricercatori hanno poi constatato che siamo soliti fare incetta di carboidrati e di lipidi, mentre le proteine assumono un ruolo piuttosto marginale nella nostra dieta (parliamo di un 15% di apporto energetico giornaliero).

A tutto ciò si aggiunge quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica European J. Clinical Nutrition, dove si dimostra che i bambini e i ragazzi che saltano la prima colazione hanno una memoria visiva e una capacità di concentrazione di gran lunga inferiori al minimo raccomandabile. O quanto meno ce l’hanno nel primo mattino, dove in teoria si dovrebbe dare il meglio di sé (anziché il peggio!).

Claudio Maffeis, direttore dell’Unità Operativa Complessa di pediatria, ha infatti spiegato che “la prima colazione costituisce un pasto fondamentale per tutti ed in particolar modo per i bambini e i ragazzi in età scolare. Saltare il primo pasto della giornata riduce la concentrazione e priva i ragazzi dell’energia di cui hanno bisogno per affrontare la mattinata.”.

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