G7 Salute a Milano: quale bilancio? Il summit traccia il punto

G7 Salute a Milano: quale bilancio? Il summit traccia il punto Medicina

Nella giornata di sabato 5 novembre c’è stato a Milano il G7 Salute. Per due giorni presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci si sono riuniti i ministri competenti di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Al summit, presieduto dal ministro Beatrice Lorenzin hanno partecipato, inoltre, il commissario Ue alla salute e i direttori di Oms, Fao, Oie (l’organizzazione mondiale della sanità animale), Ocse (per la cooperazione e lo sviluppo economico) e Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare).

Tema della prima giornata di lavori: l’impatto dei fattori climatici e ambientali sulla salute. Lunedì il confronto è stato sulla salute delle donne e degli adolescenti e sull’assistenza antimicrobica. Chiusi i lavori, le delegazioni si sono trasferite a Palazzo Reale per una visita privata della mostra ‘Dentro Caravaggio’ e la cena di gala made in Italy allestita nella Sala delle Cariatidi.

Milano è rimasta ‘no fly zone’ dalle 7 di sabato fino alle 6 di lunedì: sono stati vietati decolli e atterraggi dei voli privati all’Aero Club di Bresso. In campo sono stati schierati 2.500 uomini tra agenti, Cc e vigili. La polizia locale ha schierato oltre 600 ghisa in tre giorni nei tre turni, sospesa lunedì anche l’attività dei vigili di quartiere per ridurre i disagi sul traffico collegato al G7. Per sorvegliare la zona rossa sono stati usati anche dei droni.

Sul primo argomento la Lorenzin si è espressa così: “C’è stato un grande lavoro politico. Siamo riusciti a trovare un punto di caduta comune anche con gli Usa. Abbiamo comunque lavorato sull’unità del G7 e su un comunicato congiunto. Era importante riuscirci su un tema importante come la salute e abbiamo fatto appello a ciò. L’elemento su cui c’è stata più discussione sul tema è stato l’impatto dei cambiamenti climatici. Tutti abbiamo accettato il fatto che ci sia sia un fattore clima e inquinamento che incide sulla salute delle persone. Questo richiede azioni coordinate da portare avanti all’interno e all’esterno dei nostri Paesi. Riguarda la salute di milioni di persone perché riguarda malattie correlate con quelle respiratorie e il cancro”.

Intervenuto durante il G7, il comandante dei Nas Adelmo Lusi ha denunciato il commercio di farmaci contraffatti on-line. Risale al 31 ottobre scorso l’ultima grande operazione dei Nas a Milano, che ha portato al sequestro di 151 plichi postali provenienti da paesi extra Ue e contenenti medicinali privi di autorizzazione all’immissione in commercio. «Abbiamo recuperato nove mila compresse di sostanze ad azione anabolizzante per disfunzione erettile, alopecia, obesità e depressione. Sono stati denunciati 12 destinatari dei pacchi per acquisto e commercio illegale» ha detto il comandante.

A prima vista, le confezioni possono sembrare intatte e spesso non c’è modo di distinguerle da quelle originali. Eppure, la maggior parte dei farmaci acquistati online potrebbe essere contraffatta, solamente l’1% dei venditori in rete sono autorizzati alla vendita.

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