Farmaci dimagranti pericolosi: sapete riconoscerli?

Farmaci dimagranti pericolosi: sapete riconoscerli? Dieta

Assumere farmaci per perdere peso può compromettere la nostra salute. Spesso e volentieri chi vuol dimagrire va alla ricerca della soluzione più facile, rapida e indolore possibile, e le “pillole magiche” vengono viste appunto come la panacea di ogni male. Ma questo approccio è estremamente sbagliato, oltre che inefficace, perché nella gran parte dei casi queste pillole contengono principi attivi dannosi che possono mettere in serio pericolo la salute delle persone.

A furia di voler fare le cose velocemente, insomma, si finisce col farle male e col provocarsi più problemi rispetto a quelli che si avevano originariamente: se l’obiettivo di chi assume farmaci dimagranti è quello di perdere i chili di troppo, non solo non perde l’ombra di un chilo (o se lo perde, lo recupererà), ma si ritrova a dover affrontare anche dei problemi che prima non aveva! Nonostante ormai ci sia una consapevolezza diffusa degli effetti collaterali di questi medicinali, in giro ci sono ancora moltissime persone che si ostinano a prenderli come se nulla fosse, perché l’idea di diventare magre prende il sopravvento su tutto il resto. Anche sulla ragionevolezza stessa.

Per arginare una situazione che si rivela sempre più fuori controllo, il Ministero della Salute si è visto costretto a vietare alcuni farmaci. Il Ministero ha infatti messo al bando dalle preparazioni magistrali, cioè dai medicinali preparati dal farmacista per uno specifico paziente, la bellezza di 7 principi attivi. Questi principi, messi dentro la lista dei farmaci off limits proprio per via delle loro proprietà dimagranti, sono: triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato.

Ma perché mai sono state vietate ricette artigianali inclusive di tali principi che, in fin dei conti, hanno delle riconosciute proprietà snellenti? Molto semplicemente perché dopo una serie di segnalazioni si è appurato che il bilancio tra benefici e rischi fosse a dir poco sfavorevole (quindi prevalentemente incentrato sui rischi che non sui benefici). Per cui il ministro Lorenzin ha vietato ai medici di prescrivere e ai farmacisti di allestire preparazioni contenenti anche un solo principio attivo di quelli su visti, e per ovvie ragioni anche loro eventuali combinazioni.

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