Zuppa macrobiotica a base di miso e miglio: la ricetta

Zuppa macrobiotica a base di miso e miglio: la ricetta Ricette dietetiche

La macrobiotica, all’interno della propria cucina, riserva un ampio spazio alle zuppe. Secondo la macrobiotica classica, ogni pasto, in qualsiasi stagione dell’anno, andrebbe preceduto da una porzione di zuppa per agevolare la digestione e innalzare il calore gastrico.

In particolare, la zuppa di miso è quella migliore perché la più semplice da preparare e la più efficace per il benessere dell’intestino. Tra l’altro la zuppa di miso può essere arricchita all’occorrenza con tutti quei cibi che la cucina macrobiotica ammette, quindi con verdure di stagione, legumi, tofu e seitan, alghe, tagliatelle di grano saraceno e cereali in chicco integrali. Via libera anche ai condimenti come tamari, mais, girasole, olio extra vergine e olio di sesamo.

Il miglio, per chi non lo sapesse, è un cereale particolarmente indicato per la stagione fredda perché contiene minerali e folati, entrambi molto utili per la sintesi e la riparazione delle cellule e dei tessuti. E’ inoltre noto il beneficio che il miglio ha sulla pelle e sui capelli.

Ingredienti

  • 1 bicchiere di miglio;
  • 2 scalogni;
  • 1 carota;
  • 3 gambi di costa;
  • 1 cucchiaio di miso di orzo;
  • 5 bicchieri d’acqua;
  • olio di semi

Preparazione

Mentre lasciate bollire acqua e sale, tagliate con cura la carota e lo scalogno e fate saltare nell’olio. Aggiungete poi i gambi delle coste, tenendo da parte le foglie. Cuocete per qualche minuto, aggiungete un po’ d’acqua per far stufare le verdure ed evitate che friggano.

Sciacquate il miglio in abbondante acqua e aggiungetelo alle verdure e all’acqua portata a bollore. Aggiungete le foglie sulle coste e lasciate cuocere per 25 minuti. A questo punto spegnete la fiamma, lasciate sciogliere il miso in un po’ di brodo e amalgamate il tutto alla zuppa.

Il procedimento è concluso, per cui potete ora gustarvi questa zuppa a base di miso e miglio condendola a piacere con un po’ di zenzero o un filo di tamari, che sicuramente daranno un po’ di sapore in più al piatto rendendolo più riconoscibile e personalizzato.

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