TSH basso, cosa fare

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Prima di scoprire le conseguenze del TSH basso è opportuno spiegare di cosa si sta parlando. Il TSH è un ormone tireotropo presente nel sangue, quest’ultimo è prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata dietro al cervello e i seni nasali e costituisce solo una minima parte di un processo più complesso dato dagli ormoni tiroidei come il T4 ed il T3.

 

Cause TSH basso

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata nella zona anteriore del collo ed ha proprio il compito di secernere questi ormoni tiroidei, importanti per poter regolare numerose funzioni dell’organismo umano. Ritornando al TSH basso, perché questo valore, quando non è nella norma, può destare molta preoccupazione? Innanzitutto è opportuno capire che si parla di TSH basso quando in modo specifico ci si ritrova con valori minori di 5 micro unità per ml di sangue. Solitamente questo abbassamento è dato da un iperfunzionamento della tiroide, quindi le cause principali sono generalmente le varie forme di ipertiroidismo come quello subclinico, secondario e terziario. Ovviamente è attraverso le specifiche analisi del sangue che si possono riscontrare valori di TSH basso, ma generalmente i primi segnali sono dettati da sintomi specifici.

 

Sintomi TSH basso

Si avverte innanzitutto una perdita di peso, spazio poi ad un’insofferenza al caldo, sudorazione intensa, facile irritabilità, nausea, vomito, diarrea, depressione, calo della libido, palpitazione ed aritmie cardiache. Sono questi segnali che possono far comprendere il TSH basso e solitamente qual è il trattamento che si attua? Ci si affida a farmaci che inibiscono la secrezione degli ormoni tiroidei, ad una terapia con iodio radioattivo oppure ad un intervento chirurgico con l’asportazione parziale o totale della ghiandola. Le conseguenze del TSH basso non devono essere sottovalutate, si rischia infatti infertilità, amenorrea, fibrillazione atriale, ritardo nella crescita e demineralizzazione delle ossa.

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