Temperatura corporea 35. Spesso sottovalutata.

Ines

Temperatura corporea 35. Spesso sottovalutata. Benessere

Solitamente, quando prendiamo il termometro, misuriamo se abbiamo la febbre e, una volta visto che non c’è alcun segnale di allarme, non indaghiamo oltre. In realtà, non tutti sanno che è essenziale un certo equilibrio della temperatura corporea che deve mantenersi attorno all’intervallo 35,4-35,6.

Già, un valore della temperatura corporea pari a 35 è basso, soprattutto per i bambini e si tende all’ipotermia per valori inferiori.

Perché ipotermia? Mi devo preoccupare?

La cosa più importante che incide sulla temperatura è sicuramente la sudorazione. All’aumento del grado di sudorazione, oltre i livelli normali, potrebbe scendere. Spesso le persone hanno degli svenimenti, di fronte al caldo eccessivo. Ma d’altra parte, anche una carente attività di sudorazione può essere controproducente e far scendere la temperatura del nostro organismo. Ciò è particolarmente frequente nei diabetici.

Cause collegate sono, quindi, l’assunzione di liquidi e l’alimentazione (pasti proteici farebbero aumentare la temperatura, determinati alimenti o bevande incidono sulla capacità dell’organismo di conservare la temperatura corporea), nonché l’obesità.

Chiaramente, poi, vi sono fattori di natura fisiologica, quali l’età ed il sesso (ad es. ciclo mestruale delle donne), di natura ambientale (clima, ore del giorno o della notte, abbigliamento). A livello intuitivo, siamo in grado di decontestualizzare noi stessi tutti gli elementi che possono causare una variazione, rispetto ai livelli abituali, della temperatura corporea. Ciò che ci interessa misurare sono i livelli tipici. I livelli atipici ci possono portare dei piccoli “risentimenti” se anormali (ipotermia occasionale, febbre) ma nulla di grave.

Ci dobbiamo preoccupare? Non necessariamente, ma nel caso la temperatura corporea sia al di sotto dei 35, e non in contesti eccezionali ma in maniera mediamente persistente, un piccolo controllo non farebbe male. Potrebbe trattarsi anche di un fattore “genetico”, nel senso che il nostro fisico è abituato fisiologicamente ad avere quei livelli di temperatura corporea.

Quando conviene misurare la temperatura corporea?

Siccome non pochi sono i fattori occasionali che possono incidervi, è consigliabile misurarla dopo circa 30 minuti di riposo assoluto.

Se i livelli tipici della temperatura corporea sono al di sotto dei 35° e conduciamo uno stile di vita sano (non facciamo, ad esempio, abuso di alcoolici che può portare ad una vasodilatazione; non ci esponiamo costantemente, poco protetti, a temperature gelide; non siamo soliti fare diete poco equilibrate e povere), varie possono essere le cause da accertare:

  • Ipoglicemia di natura patologica (cellule tumorali, squilibri ormonali, disfunzioni epatiche)
  • Cachessia di natura patologica e non indotta da cattive abitudini alimentari o da tossicodipendenza (malattie infettive, tumori)
  • Disfunzioni a livello cardiaco o polmonare.

Concludendo, non vi stiamo consigliando di prestare eccessiva attenzione ai livelli della vostra temperatura corporea. Ma se non vi sentite molto bene, potrebbe essere un punto di partenza, così come spesso ci si misura, autonomamente, il livello della pressione arteriosa. Nulla di così allarmante.

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