Cistite uomo: come si manifesta e cos’è

Luigi

Updated on:

Cistite uomo: come si manifesta e cos'è Malattie

Le infezioni urinarie possono colpire con grande facilità, soprattutto se non si presta sufficiente attenzione. La cistite è una delle principali tipologie d’infezione a carico dell’apparato urinario, e può coinvolgere sia gli uomini, sia le donne. Ecco cosa fare quando la cistite colpisce l’uomo. Se volete qualche informazione su sintomi e natura dell’infezione non dovete far altro che continuare a leggere.

Cistite nell’uomo: di cosa si tratta?

La cistite nell’uomo non è per nulla differente da quella che colpisce la donna. Si tratta di un’infezione a carico della vescica che, generalmente, riguarda soprattutto soggetti di sesso femminile. Esistono però delle eccezioni, ossia una percentuale esigua di uomini – circa il 2% sul totale generale dei casi di cistite – che accusa l’insorgenza di questa fastidiosa condizione. Per capirne la natura è ovviamente fondamentale partire dai sintomi.

Cistite nell’uomo: quali sono i sintomi?

Quali sono i sintomi della cistite nell’uomo? Come già ricordato, non differiscono da quelli che qualsiasi donna che soffre di questa infezione. Passiamoli assieme in rassegna:

  • Dolore durante l’atto della minzione, localizzato soprattutto a livello dello scroto
  • Difficoltà nello svuotare totalmente la vescica
  • Presenza di sangue nelle urine
  • Urine maleodoranti
  • Insorgenza di febbre nei casi più gravi
  • Sensazione di pesantezza fisica a livello della vescica

Quando insorgono questi sintomi è necessario avvisare il medico con tempestività. Un’infezione che parte dalla vescica può propagarsi anche molto in fretta, procurando danni importanti che iniziano con la febbre e possono evolvere in compromissioni ben più serie della salute. Una volta preso contatto con il medico è fondamentale essere precisi con il riferimento dei sintomi: l’anamnesi è infatti il passo fondativo per trovare una terapia efficace. Lo step successivo consiste nell’eseguire i test di urinocoltura, dai quali risulta possibile appurare l’effettiva presenza di formazioni batteriche. Solo con in mano i risultati dei test è possibile dare corpo a soluzioni di natura terapeutica.

Cistite nell’uomo: come risolverla?

Dopo aver effettuato i test di urinocoltura arriva il momento di decidere quale terapia adottare per la risoluzione della cistite nell’uomo. Esattamente come quando si parla di cistite nella donna, anche in questo caso esistono numerose soluzioni curative. Ecco le principali.

  • Terapia antibiotica: la terapia antibiotica mirata rappresenta la principale soluzione curativa quando la cistite nell’uomo è causata da formazioni di natura batterica.
  • Rimedi naturali: esistono anche numerosi rimedi naturali utili per dimenticare il problema della cistite nell’uomo. Tra questi è impossibile non ricordare il mirtillo rosso, fondamentale per le sue proprietà antinfiammatorie.

La cistite maschile è chiaramente un’infezione, ma può avere delle cause che nulla hanno a che fare con la scarsa igiene. L’apparato genitale maschile è complesso tanto quanto quello femminile, ed è fondamentale avere in mente alcuni punti per capire da cosa possono nascere le infezioni a carico delle vie urinarie.

Cistite nell’uomo: le cause

La cistite maschile può avere diverse cause. Ecco alcune delle più importanti, che devono essere tenute presenti se si ha intenzione di trovare le migliori alternative risolutive:

  • Scarsa igiene: la scarsa igiene è il primo passo per la proliferazione d’infezioni batteriche.
  • Aumento delle dimensioni della prostata: l’aumento delle dimensioni della prostata – dovuto ai naturali effetti dell’età o a situazioni di prostatite – può determinare l’insorgenza di cistite maschile in quanto vi è un processo di pressione diretta sulla vescica.
  • Diabete: il diabete è un importante fattore di rischio quando si parla di cistite maschile, in quanto la presenza di glucosio nelle urine può determinare la crescita di colture batteriche.

La cistite maschile può colpire indifferentemente qualsiasi uomo abbia raggiunto la maturità sessuale, ma la frequenza maggiore si assesta tra i soggetti che hanno superato i 50 anni. La cistite nell’uomo si può prevenire? La risposta è affermativa. Vediamo qualche consiglio utile al proposito.

Cistite nell’uomo: ecco come prevenirla

Come tutte le infezioni anche la cistite nell’uomo si può prevenire. Basta seguire alcuni consigli pratici tanto semplici quanto utili per evitare problemi. Ecco i principali.

  • Bere molto: mantenere l’apporto idrico attorno ai 2 litri giornalieri è fondamentale, soprattutto quando si tratta di prevenire infezioni urinarie. Meglio non concentrarli tutti nelle ore dei pasti.
  • Fare attenzione all’igiene: anche l’attenzione all’igiene è imprescindibile se si ha intenzione di prevenire la cistite maschile. Soprattutto dopo i rapporti sessuali è essenziale attuare un processo di lavaggio completo della zona intima.
  • Evitare di mantenere a lungo la zona intima umida (questo consiglio preventivo vale soprattutto quando ci si trova al mare e si passa tutta la giornata in costume).

Quando si parla di consigli per la cistite nell’uomo esistono anche altre indicazioni che è bene seguire e che riguardano l’ambito alimentare. Vediamo assieme qualcosa in merito.

Cistite nell’uomo: i consigli alimentari

Quando si soffre di cistite maschile è utile seguire alcuni consigli alimentari oltre a quelli preventivi e prettamente terapeutici di cui abbiamo già parlato? Assolutamente sì! Le terapie possono essere integrate con alcune regole di comportamento alimentare. Ecco le principali.

  • Evitare di bere alcolici.
  • Assumere vitamina A.
  • Diminuire drasticamente le quantità di dolci.
  • Evitare cibi speziati.
  • Integrare l’assunzione di mirtilli e uva ursina.

Quando si parla di cistite maschile si inquadra un’infezione con manifestazioni non molto differenti da quelle che riguardano le donne. Cambia solo l’anatomia e i termini da utilizzare per parlare della condizione. Anche in questo caso è fondamentale la prevenzione, che si mette in atto con comportamenti quotidiani e con la cura dell’interazione con il medico.

Se nel caso delle donne il fattore principale dell’insorgenza è legato alla lunghezza dell’uretra, in quello degli uomini, come già ricordato, tutto il meccanismo deve essere ricondotto alla prostata e ai cambiamenti che vive nel corso della storia clinica del soggetto, situazioni che devono essere riferite in maniera esauriente e completa al proprio medico di fiducia, in modo da mettere a punto soluzioni preventive efficaci e da risolvere eventuali criticità di natura infettiva.

Basta davvero l’attenzione al controllo e alla prevenzione per non avere problemi di cistite maschile, una situazione che, se non curata, può degenerare in maniera spiacevole.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.