Parkinson, prevenirlo (e attenuarne i sintomi) con lo sport

Il Parkinson è una malattia che al giorno d’oggi colpisce circa 3 persone su mille e l’1% della popolazione di età superiore a 65 anni. In Italia sono più di 250.000 le persone affette, un numero che a detta degli esperti è destinato a raddoppiare da qui ai prossimi 20 anni.

Il Parkinson, come in molti sanno, è una malattia neurodegenerativa che porta alla morte delle cellule nervose (i cosiddetti neuroni), per cui a livello sintomatico dà luogo a tutta una serie di conseguenze sia su scala prettamente mentale che su un piano fisico: dal momento in cui col Parkinson il cervello viene meno alla sua funzione, a livello sintomatico si riscontrano tremori, rigidità e lentezza nei movimenti.

I sintomi sono chiari e pure piuttosto noti, ma sono le cause quelle che ancora gli scienziati devono cercare di capire. Per quanto la ricerca stia lavorando sodo su questo fronte e per quanto le radici del Parkinson non siano ancora note, alcuni studi hanno dimostrato intanto che lo sport può giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione.

Alfredo Berardelli, presidente dell’Accademia LIMPE-DISMOV, ha spiegato: “Le ultime prove scientifiche dimostrano che coloro che praticano un’attività fisica costante hanno un rischio inferiore del 43% di sviluppare il Parkinson, mentre i parkinsoniani che continuano a fare sport non solo mantengono nel tempo una autonomia migliore, ma presentano anche un decorso più lento e meno invalidante rispetto ai malati che conducono una vita più sedentaria”.

A prendere la parola sulla materia è stato anche Jury Chechi, campione olimpionico nella disciplina degli anelli: “In merito all’importanza dell’attività fisica sto lavorando con entusiasmo già da anni per sviluppare progetti che aiutino le persone affette da Parkinson a partecipare attivamente e consapevolmente alla cura della propria salute”. Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha ribadito invece: “La salute è un bene troppo prezioso che va preservato il più a lungo possibile. L’attività sportiva permette di prevenire o rallentare molte delle malattie croniche. Rimanere attivi è indispensabile per contenere le disabilità a tutte le età”.

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