Panca piana per le donne: come farla senza sbagliare

Panca piana per le donne: come farla senza sbagliare Fitness

Al contrario di quanto si possa pensare, la panca piana è con ogni probabilità uno degli esercizi più difficili da fare in palestra. Anche più dello stacco da terra e dello squat. Le ragazze poi hanno una difficoltà in più in questo senso, perché vantano una forza negli arti superiori minore rispetto a quella vantata dagli uomini. Vediamo quindi quali accorgimenti occorre seguire per impostare una corretta panca piana in una ragazza.

Preparazione – La panca piana è un esercizio che coinvolge tutto quanto il corpo, dai piedi fino alle mani. Il primo passo da mettere in pratica consiste nel tenere in tensione il busto mentre si spinge: per questo motivo, affinché una donna possa prima acquisire forza sulle braccia, il consiglio è di evitare i piegamenti sulle ginocchia preferendo semmai quelli al muro o su un rialzo. Una volta che la ragazza sarà sufficientemente forte potrà procedere con i classici piegamenti sulle braccia.

Impostazione – Dopo questa sorta di preparazione preventiva, si può anche passare alla panca piana. Se la donna ha forza a sufficienza per fare dai 6 agli 8 piegamenti si può approcciare alla panca senza particolari problemi, anche se comunque questo strumento presuppone una posizione corretta e dei movimenti altrettanto equilibrati, perché è sufficiente non tenere conto anche solo di un particolare per ritrovarsi con dei dolori alle spalle!

Per approcciarsi alla panca piana, prima di tutto bisogna tenere le scapole addotte e depresse come se tra le stesse ci fosse una noce da schiacciare. Molte persone, infatti, proprio per raggiungere questa posizione si sentono più comode a mettere i piedi sulla panca e a sollevare il bacino per spingersi contro lo schienale.

Una volta posizionate le spalle bisogna mantenere il petto in fuori e alto per tutto il movimento, andando incontro al peso con il petto sia quando il bilanciere scende sia quanto questo sale. Spesso e volentieri l’errore in cui si incorre, anche senza accorgersene, è portare le spalle avanti di qualche centimetro facendo sì che il petto si chiuda e l’alzata perda l’assetto corretto. Farsi seguire da un personal trainer quanto meno nei primi approcci è quindi molto consigliato!

Share