Orticaria tra sintomi e fattori scatenanti: tutto quello che c’è da sapere

orticaria

Un italiano su cinque sa cosa vuol dire avere un attacco di orticaria. Parliamo del 20% della popolazione, visto e considerato che questa condizione può colpire praticamente chiunque. E’ vero però che questi attacchi riguardano più donne che uomini, soprattutto di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

L’orticaria è un disturbo piuttosto comune che si caratterizza mediante comparsa di pomfi e, in qualche caso, di angioedema (gonfiore sotto la pelle). Esistono due tipologie di orticaria: c’è l’orticaria acuta, le cui lesioni durano solitamente meno di sei settimane, e poi c’è l’orticaria cronica che come dice il nome stesso presuppone lesioni che continuano a svilupparsi anche oltre le sei settimane.

Ma come nasce? Fra le cause che stanno dietro gli attacchi di prurito vi sono reazioni allergiche nei confronti di determinati alimenti o di determinati farmaci, tanto è vero che il trattamento si basa di solito su farmaci a base di istamina che è la sostanza più efficace per combattere situazioni allergologiche.

In ogni caso l’orticaria può avere diversi fattori scatenanti: i farmaci antinfiammatori non steroidei come antidolorifici, antinfiammatori, antifebbrili e analgesici possono provocare questa condizione; come detto in precedenza, però, anche alcuni alimenti contenenti istamina e altri istamino-liberanti possono scatenare attacchi di prurito, per cui occhio a pesce, spinaci, pomodori, insaccati, uova, arachidi, latte e banane. Altri fattori di rischio sono poi lo stress, delle forti emozioni (dovute magari a un lutto o a un divorzio), il freddo, le radiazioni ultraviolette e l’esercizio fisico.

Come abbiamo accennato, un farmaco antistaminico è sicuramente adatto per attenuare i sintomi. Tuttavia ci sono condizioni come patologie metaboliche, obesità, ipertensione e diabete che possono cronicizzare la malattia.

Share