Meldonium, cosa c’è dietro il famoso farmaco dopante

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La tennista di fama mondiale Maria Sharapova ha recentemente dichiarato ai media di essere stata trovata positiva al Meldonium, un farmaco inserito di recente nella lista dei medicinali proibiti da parte dell’Agenzia mondiale Anti Doping (WADA). Questo farmaco, nato originariamente per curare diverse patologie come il diabete, le cefalee e i disturbi correlati all’apparato circolatorio, si ritiene infatti abbia degli effetti dopanti che possono alterare le capacità e i limiti del corpo umano. Il Meldonium è un farmaco utilizzato per lo più in Russia, ma al tempo stesso non visto affatto di buon occhio da buona parte dell’America e del resto d’Europa.

Di cosa si tratta – Il Meldonium è un farmaco prodotto in Lettonia e nato negli anni ’80 per mano della casa farmaceutica Grindecks. Il medicinale si basa essenzialmente su una molecola scoperta a sua volta negli anni ’70, durante una ricerca che mirava a identificare un agente che potesse accelerare la crescita degli animali. Oggi giorno il Meldonium è uno dei farmaci più esportati dalla Lettonia e acquistabile per di più nelle farmacie di diversi Paesi del mondo, sia sotto forma di compresse quanto sotto forma di iniezioni.

In ambito medico questo farmaco viene utilizzato per trattare il diabete, per trattare problemi al cuore (come l’infarto miocardico e l’angina pectoris) e per trattare l’ischemia. Inoltre, alcuni studi affermano che  questo farmaco potrebbe avere effetti positivi anche sul fronte delle malattie neurodegenerative e delle patologie broncopolmonari.

A livello di diffusione geografica è la Russia il Paese che lo utilizza prevalentemente, mentre al di fuori di quest’area sono molti gli Stati (europei e americani) che ne vietano la commercializzazione. E’ chiaro, quindi, che il motivo per cui sia stato creato non abbia nulla a che vedere con lo sport o con il doping, anche se resta comunque il fatto che tra gli effetti liberati dal farmaco vi siano appunto sintomi classificabili come “dopanti”.

Gli effetti – Secondo quanto dichiarato dall’Agenzia mondiale Anti Doping, il Meldonium è un farmaco che oltre ad intervenire nelle patologie a cui abbiamo fatto cenno poco fa, permetterebbe anche di migliorare la resistenza, di superare più velocemente e più efficacemente lo stress, di rendere più veloci i tempi di recupero e di attivare una risposta più reattiva da parte del sistema nervoso. Ecco perchè nello sport l’uso di questa sostanza non viene visto di buon occhio: perchè con questo farmaco alla mano, gli atleti potrebbero approfittarne per migliorare le proprie performance durante le sessioni sportive più intense (in particolar modo durante le gare di ogni livello).

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