Lombardia, svolta pro pet therapy: cani e gatti entrano negli ospedali

Lombardia, svolta pro pet therapy: cani e gatti entrano negli ospedali Medicina

Gli animali domestici per molti di noi sono come dei familiari, anzi, se anche per noi vale il detto dei “parenti serpenti”, gli amici a quattro zampe sono anche meglio! Per questo è importante sentirli vicini anche quando non stiamo bene, e chi ha avuto almeno un animale nella sua vita sa bene come sia importante averlo accanto a sé nei momenti più difficili: la capacità di dare conforto e di strappare un sorriso che è insita negli animali domestici è qualcosa di incredibile e indescrivibile.

Consapevole di questo spaccato di realtà, la Regione Lombardia ha dato il via libera all’ingresso di cani, gatti e coniglietti negli ospedali e nelle case di cura, naturalmente previo il rispetto di determinate condizioni di sicurezza stabilite dalle varie strutture sanitarie o sociosanitarie. Perché è importante poter abbracciare il proprio amico a quattro zampe quando si è sul letto d’ospedale, ma è anche fondamentale avere un occhio di riguardo verso l’igiene del luogo (che per sua natura è molto delicato).

Per poter entrare negli ospedali, gli animali da compagnia dovranno quindi rispettare dei requisiti: essere accompagnati da persone maggiorenni; i cani essere muniti di museruola e guinzaglio; gatti e conigli essere alloggiati in un apposito trasportino fino al momento della visita al paziente o all’ospite. Chi infrangerà queste regole sarà passibile di multa, con una sanzione che andrà da un minimo di 150 fino a un massimo di 900 euro.

Insomma, con poche regole di buon senso alla mano, l’ingresso degli animali da compagnia all’interno delle strutture sanitarie e sociosanitarie della Lombardia sarà possibile. D’altronde la pet therapy, cioè la terapia che si basa sugli animali domestici, produce benefici universalmente e scientificamente riconosciuti: accarezzare un cane o un gatto riduce la pressione del sangue, contiene l’ansia, abbassa il battito cardiaco e stimola la produzione dei cosiddetti “ormoni del benessere”.

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