Lo stafilococco aureo in gravidanza (sintomi e cura)

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Lo stafilococco aureo in gravidanza è un batterio responsabile di intossicazioni, manifestazioni morbose e infezioni acute, di tipo suppurativo, che possono colpire varie zone del corpo. Principalmente, esso può localizzarsi sulla pelle, sullo scheletro, all’altezza degli apparati respiratori e urinari e presso il sistema nervoso centrale (fonte: www.wikipedia.org).
Lo stafilococco aureo in gravidanza rilascia una quantità decisamente rilevante di tossine ed esotossine e, per tali ragioni, è importante individuarlo subito (attraverso opportuna diagnosi) e curarlo in maniera tempestiva.

Cause e sintomi dello stafilococco aureo in gravidanza

Le cause responsabili dello stafilococco aureo in gravidanza si fanno principalmente strada all’interno dell’organismo nei momenti in cui questo attraversa un abbassamento delle difese immunitarie. In particolar modo, l’assunzione di cibi e prodotti contaminati (carni crude, insaccati, alimenti prodotti in casa, formaggi ecc…) risulta essere la motivazione principale del contagio di stafilococco aureo in gravidanza. Tra le altre cause, possiamo citare sicuramente lo scambio di saliva e di altri fluidi tra un soggetto malato e un soggetto sano.
I sintomi dello stafilococco aureo in gravidanza si manifestano di solito entro le prime 10 ore dal contagio e, se curati, non durano più di tre o quattro giorni.
Raro è il ricovero in ospedale, ma senza dubbio non completamente escludibile. Non escludibile è la manifestazione della sintomatologia dopo molti giorni da quello del contagio.
I disturbi da stafilococco aureo in gravidanza colpiscono solitamente l’apparato gastrico e assomigliano a quelli tipici di un virus intestinale. I l malato accuserà dunque nausea, diarrea, vomito, forti dolori addominali, crampi allo stomaco e mal di testa.

Prevenzione e terapia per lo stafilococco aureo in gravidanza

Dato il particolare momento attraversato dal corpo della donna, prevenire lo stafilococco aureo in gravidanza è sicuramente molto importante. A tal proposito, è bene dedicarsi con attenzione a un accuratissimo lavaggio degli alimenti di cui ci si ciba e alla cottura a puntino della carne. Gli insaccati crudi quali salame e prosciutto sarebbero, ovviamente, da evitare (se non del tutto da eliminare). Ancora, sarebbe opportuno non scambiare indumenti, fazzoletti, asciugamani e biancheria personale con altre persone.
Se poi, però, nonostante la prevenzione non siete riuscite ad evitare lo stafilococco aureo in gravidanza, è bene che consultiate subito un medico per la dovuta terapia. In genere, tale infezione si cura tramite l’assunzione di particolari antibiotici (neomicina, novobiocina, eritromicina, cloramfenicolo o farmaci sulfamidici), ma è opportuno consultare il medico in caso di stato interessante. Come tutti ben saprete, infatti, in questo periodo sono ben pochi i medicinali consentiti.

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