L’influenza intestinale del 2012

L'influenza intestinale del 2012 Medicina   Dal punto di vista sanitario, il 2012 è noto per l’esordiente epidemia d’ influenza intestinale, causata dal Norovirus. I sintomi sono diarrea, nausea e vomito. Quest’influenza è dovuta all’alterazione dell’equilibrio presente nel nostro intestino, organo in cui sono presenti fisiologicamente molti batteri: tali batteri possono divenire patogeni nel caso in cui subentrino virus esterni, provocando appunto influenza, gastroenterite e diarrea. L’ influenza intestinale del 2012 è altamente contagiosa e coloro ad essere più colpiti sono gli anziani, i bambini e i portatori di patologie croniche.

Come si fronteggia un’influenza intestinale

Se la gastroenterite è di tipo batterica, si utilizzano gli antibiotici; nel caso in cui l’influenza intestinale è causata da un virus, gli antibiotici sono inefficaci e si può fare ricorso a tisane calde oppure a fermenti lattici, meglio definiti come probiotici. I probiotici aiutano l’intestino, organo interessato dell’influenza del 2012, a ripristinare le proprie difese. Siccome la trasmissione del virus avviene non solo per via aerea (attraverso le cosiddette goccioline di flugge), ma anche attraverso il contatto con mani contaminate, è buona norma lavare accuratamente le mani.

L’importanza del vaccino nei confronti dell’influenza intestinale

Il principale strumento di prevenzione è il vaccino, allestito con il virus influenzale inattivato. La vaccinazione conferisce un’immunità che inizia due settimane dopo la somministrazione e dura in media circa 6-8 mesi; è raccomandata alle persone con età maggiore di 64 anni, a coloro che sono in stretto contatto con soggetti ad alto rischio e ai lungodegenti.

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