L'emoglobina glicosilata

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L’emoglobina glicosilata è la tipologia di emoglobina utilizzata al fine di individuare la concentrazione plasmatica media di glucosio, ovvero di zucchero, in un dato periodo di tempo (generalmente gli ultimi tre mesi) e si ottiene a seguito dell’esposizione dell’emoglobina ad alte concentrazioni di glucosio (fonte: www.wikipedia.org). Sostanzialmente, tale test, chiamato anche emoglobina A1c, si esegue per monitorare i livelli di zucchero nel sangue di un individuo e permette di individuare facilmente e velocemente quei casi in cui tale concentrazione risulti essere troppo alta e quindi dannosa per la salute.

Quali malattie si possono scoprire con il test dell’emoglobina glicosilata?

Grazie al test dell’emoglobina glucosilata è possibile individuare la presenza di malattie molto importanti, quali ad esempio il diabete. Secondo studi certi, infatti, maggiore è il livello di emoglobina glicosilata nel sangue, peggiore è lo stato di salute di una persona. Se diminuito, invece, tale valore può portare benefici a breve e lungo termine sui disturbi ai nervi, ai reni e agli occhi proprio nei soggetti affetti da diabete (fonte: www.diabetologia.it).
In base ai risultati del test, è bene che esso venga ripetuto dai diabetici almeno un paio di volte l’anno, affinché la situazione sia tenuta sempre sotto stretto controllo medico. Quotidianamente, inoltre, esso deve essere accompagnato dall’auto-monitoraggio della glicemia, in quanto il cibo e gli stili di vita condotti dal paziente possono influire notevolmente sulla situazione della glicemia nel sangue.

Come interpretare i risultati del test dell’emoglobina glicosilata

Il test dell’emoglobina A1c prevede che il livello dell’emoglobina glicosilata si mantenga inferiore al 7%. In questo caso, infatti, il paziente ha buone probabilità di prevenire o ritardare gli effetti collaterali del diabete. In caso contrario, invece, è bene modificare la terapia in modo da riportare i valori entro la soglia prevista. Una dieta adeguata, la giusta attività fisica e alcuni medicinali antidiabetici costituiscono generalmente il modo di tenere sotto controllo l’emoglobina glicosilata.

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