Nonostante su questo blog abbiamo sempre consigliato di seguire solamente regimi alimentari sani ed equilibrati, caratterizzate in modo esclusivo da quelli che sono i cibi alla base della dieta mediterranea e dalla giusta dose di attività fisica, non possiamo negare che all’interno della società esistano modalità e tecniche per dimagrire delle più disparate.
Una di queste è rappresentata ad esempio dalla possibilità di assumere specifiche compresse per dimagrire acquistabili, generalmente, in farmacia o in erboristeria.
Vediamo dunque, in questo articolo, in cosa consistono tali compresse per dimagrire, come assumerle senza correre rischi e quali sono gli effettivi benefici che da esse derivano.
Cosa sono esattamente le compresse per dimagrire
Le compresse per dimagrire, cosa ben diversa e ben più seria degli integratori alimentari, sono soluzioni acquistabili esclusivamente in farmacia (in quanto sono classificabili nella categoria dei farmaci). Le più note di esse sono senza dubbio quelle a base di sibutramina o orlistat. Le prime riducono principalmente il senso di sazietà, ma sono state tolte dal mercato nel 2010 in quanto causa di effetti collaterali superiori agli effettivi benefici; le seconde, invece, anch’esse non scevre di effetti collaterali, vengono invece impiegate per ridurre l’assimilazione di grassi. Tra gli altri principi utilizzati nelle varie tipologie di compresse per dimagrire troviamo poi gli ormoni tiroidei (acarbosio, fendimetrazina, fentermina, benzfetamina ,dietilpropione e mazindolo su tutti) mentre da evitare categoricamente, in quanto nocive, sono invece le anfetamine e la fenilpropanolamina (fonte: www.my-personaltrainer.it).
Vediamo ora, di seguito, quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle suddette compresse per dimagrire.
I vantaggi e gli svantaggi delle compresse per dimagrire
Come tutte le cose di origine chimica, anche le compresse per dimagrire presentano una serie di vantaggi e di svantaggi.
Se da una parte è infatti vero che per molte delle suddette pastiglie i risultati sono garantiti, è altresì dimostrato anche che gli effetti collaterali sono spesso tanti e tali da causare fastidi e danni all’organismo. La sibutramina, ad esempio, causava effetti collaterali che andavano ad incidere negativamente sul sistema cardiovascolare, provocando ipertensione e tachicardia, mentre l’orlistat comporta diarrea forte, incontinenza e flatulenza.
Altre compresse per dimagrire, ancora, come ad esempio quelle che incrementano l’iperattività per far sì che il corpo bruci più calorie, possono rendere meno chiara la soglia della fatica e causare patologie gravi come addirittura l’infarto.
Alla luce di queste e di tante altre considerazioni, dunque, è forse preferibile per tutti coloro che si ritrovino qualche chilo di troppo seguire una dieta alimentare equilibrata e concordata con un nutrizionista.
Nel dubbio, infatti, che le compresse per dimagrire possano essere pericolose, perché rischiare?

