L’angelica: proprietà benefiche e controindicazioni

L'angelica: proprietà benefiche e controindicazioni Rimedi

L’Angelica è una pianta appartenente alla famiglia delle Apiaceae che affonda le sue origini nel Nord America e nelle regioni centro-settentrionali d’Europa. Si tratta di una pianta che in passato era decisamente popolare per le sue proprietà curative, tanto è vero che il nome stesso richiama appunto alle proprietà “angeliche”: l’angelica o “erba degli angeli” veniva utilizzata per curare molte malattie infettive, per purificare il sangue, combattere le intossicazioni e guarire diverse tipologie di affezioni.

Le proprietà dell’Angelica

Di questa pianta si possono utilizzare un po’ varie parti, dai frutti alle radici, e dalle foglie fino al fusto. E le proprietà terapeutiche sono proprio per questo numerose e variegate: l’angelica ha un ruolo spasmolitico, espettorante, aromatico, carminativo, calmante, antinfiammatorio, tonico, immunostimolante e remineralizzante.

In particolare, la pianta è utile in caso di dispepsia da atonia gastrointestinale, gonfiore, meteorismo, flatulenza e iperacidità gastrica: tutto merito dell’effetto carminativo che facilita la digestione e che pone un freno alla formazione dei gas intestinali. In piccole quantità, poi, l’angelica viene utilizzata come aromatizzante durante la preparazione di liquori digestivi e se assunta prima dei pasti stimola l’appetito, rivelandosi un’ottima alleata per coloro i quali hanno problemi di inappetenza, anoressia o che stanno attraversando uno stato debilitante da convalescenza.

La pianta, inoltre, facilita l’emissione del catarro e calma persino la tosse, per cui viene vista di buon occhio per trattare in maniera naturale le comuni affezioni da raffreddamento. E poi ancora problemi del sonno, mal di testa, sindrome premestruale, mestruazioni irregolari e fastidi da menopausa sono tutti ambiti sui quali l’angelica può dare il suo contributo.

Chi è interessato a queste sue incredibili varietà può usare i principi attivi dell’angelica sotto forma di olio essenziale, infuso o olio per massaggi, a seconda naturalmente del bisogno.

Angelica: controindicazioni

E’ bene sapere però che questa pianta ha anche delle controindicazioni, in quanto, ad esempio, ad elevati dosaggi potrebbe danneggiare il sistema nervoso e causare foto-sensibilizzazione. L’uso di radice di angelica è sconsigliato anche in caso di diabete, mentre tutta la pianta in sé andrebbe evitata categoricamente sia durante la gravidanza che durante l’allattamento. L’angelica, infine, interferisce negativamente con i farmaci FANS o cortisonici, con i farmaci ad azione fotosensibilizzante e con terapie anticoagulanti.

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