I sintomi della sindrome di Tourette

1x1.trans I sintomi della sindrome di Tourette

Prima di passare a elencare quelli che sono i più comuni sintomi della sindrome di Tourette, un disordine neurologico che prende il nome dallo scienziato Gilles George de La Tourette che la scoprì nell’800, procediamo, come nostra abitudine, a presentare la malattia, le sue cause e tutte le modalità di diagnosi che la caratterizzano.

Le cause e i sintomi della sindrome di Tourette

Come premesso, i sintomi della sindrome di Tourette introducono un disordine neurologico che ha esordio in genere nei primi anni della vita di un bambino e che si contraddistinguono per il manifestarsi di tic incostanti o cronici, più o meno invalidanti in base alla gravità della patologia.  Tali tic possono riguardare sia il sistema motorio (in particolar modo, colpiscono i movimenti facciali) che la capacità dell’individuo di esprimersi correttamente. Soprattutto a proposito di quelli che si rivelano essere i tic verbali, tra i sintomi della sindrome di Tourette compare anche la propensione involontaria dei soggetti afflitti di esprimersi in modo volgare e colorito, con l’uso frequente di parolacce e imprecazioni.
Purtroppo la suddetta patologia è ancora troppo poco conosciuta e non certe sono le cause da cui essa derivi. Probabilmente, però, la motivazione più affidabile per cui in un soggetto compaiano i sintomi della sindrome di Tourette consistono in un funzionamento anomalo del neuritrasmettitore dopamina ed esiste il 50% delle probabilità che un genitore lo trsmetta al figlio (i maschi sono più a rischio delle femmine).

Le cure per i sintomi della sindrome di Tourette

Poiché una cura vera e propria alla malattia non esiste, è al momento possibile ricorrere a una terapia che migliori la tollerabilità dei sintomi della sindrome di Tourette. Sul sito ad essa appositamente dedicato (www.sindromeditourette.it), troviamo nella sezione Cure Interventi, l’elenco dei farmaci generalmente impiegati e suddivisi in neurolettici, antidepressivi, ansiolitici e vari (tetrabenazina, ritalin, rivotril). E’ bene però precisare che spesso tali medicinali hanno effetti collaterali ancor più sgradevoli degli stessi sintomi della sindrome di Tourette, per cui è bene concordare strettamente con lo specialista la terapia.
Oltre all’approccio farmacologico alla sindrome, comunque, si procede generalmente anche con una terapia cognitivo-comportamentale e con una dieta a basso impiego di lieviti, glutine, lattosio e caseina.

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