Glicemia alta: guida ai sintomi e alla dieta

Glicemia alta

La Glicemia alta è sicuramente la causa principale di una delle malattie croniche più diffuse tra quelle conosciute: il diabete.
Ma prima di passare a descrivere quali siano i sintomi della Glicemia alta e quale dieta seguire per riportare alla norma i livelli di zucchero nel sangue, cerchiamo di capire meglio cosa sia esattamente la Glicemia e come essa funzioni all’interno del corpo umano.

Glicemia alta: di cosa si tratta e quali sono i sintomi

La Glicemia è, di per sé, il valore della concentrazione di glucosio nel sangue. Si misura in mg/dl e il suo valore ottimale, a digiuno, è di 60-70 mg/dl.
Dopo i pasti, o a seguito di un lungo periodo di astenia dal cibo, i suddetti valori possono variare. Si parla dunque di Glicemia alta o di Glicemia bassa a seconda dei casi. Entrambe le situazioni possono essere per l’organismo decisamente pericolose: una Glicemia alta, infatti, può sconfinare nel diabete; una Glicemia bassa, invece, può causare stanchezza e debolezza.
Ai fini di quella che è la concentrazione di glucosio nel sangue, dunque, si possono distinguere varie tipologie di valutazione della Glicemia.
La Glicemia alta post prandiale, per cominciare, è abbastanza normale e indica l’innalzamento della Glicemia dopo aver assunto cibo (in questo caso, il valore è compreso tra i 130 e i 150 mg/dl).
Durante il digiuno, invece, è bene tenere strettamente sotto controllo i valori di una presunta Glicemia alta. Tra i 100 e i 125 mg/dl a digiuno, infatti, siamo di fronte a una situazione di alterazione della glicemia, mentre valori superiori ai 126 mg/dl sono sintomi di iperglicemia e possono indicare la presenza di diabete.
La Glicemia alta può essere causata da un consumo eccessivo di dolci, da stress, scarsa attività fisica, alimentazione smisurata, assunzione irregolare di determinati farmaci prescritti, diabete e somministrazione di insulina non sufficiente rispetto alle necessità.
I sintomi della Glicemia alta, invece, si possono riassumere in: forte stimolo della sete, frequente bisogno di urinare, problemi alla vista che appare offuscata, sonnolenza, dimagrimento, malessere generale, secchezza della bocca, scarso appetito e analisi delle urine sballate (relativamente ai chetoni).
E’ molto importante controllare e curare la Glicemia alta, per evitare conseguenze che possono degenerare anche in uno stato di tipo comatoso.

La dieta per la Glicemia alta

Se, come abbiamo accennato, a causare la Glicemia alta è un’alimentazione sregolata e un’eccessiva assunzione di dolci, è bene correggere molte delle proprie abitudine alimentari errate per abbassarne i valori.
In primis, di conseguenza, è importante consumare meno cibi zuccherati, evitando gli alimenti ad alto indice glicemico e prediligendo quelli a basso indice glicemico (carboidrati semplici come pane, pasta e patate, infatti, vanno decisamente ridotti nelle quantità). E’ buona norma poi cominciare a consumare più fibre e alimenti di tipo integrale, come ad esempio la crusca di grano, l’orzo, l’avena e il pane di segale integrale. Tra i legumi, fanno bene le lenticchie, i fagioli e la soia, mentre è assolutamente auspicabile consumare molta verdura e bere tantissima acqua. Anche la frutta va mangiata, ma la sua quantità deve essere tenuta sotto controllo, in quanto ogni frutto contiene un determinato numero di zuccheri.

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