Se pensate che le allergie si scatenino esclusivamente nel periodo primaverile siete purtroppo sulla cattiva strada. Durante la bella stagione, infatti, a causare rinite, occhi rossi e gonfi, malessere e mal di testa sono generalmente i pollini dei fiori appena sbocciati, ma in inverno le muffe (così come i peli di gatto e gli acari che si accumulano su tappeti, divani e tende in un periodo in cui si tengono poco aperte le finestre e non si favorisce il ricambio dell’aria) possono provocare sintomi e disturbi quali congiuntivite, sinusite e asma. Da non sottovalutare, poi, anche il fatto che tra novembre e febbraio prolificano tante piante che possono aumentare il rischio di allergie. Gli ambienti maggiormente colpiti sono quelli più esposti all’umidità, come il bagno e il giardino, ed è importante mettere in pratica una manutenzione accurata nel momento in cui si teme di avvertire (o si sa di soffrire di) qualche sintomo sospetto delle allergie invernali.
Quali sono le allergie invernali
Come premesso, le allergie invernali più diffuse sono quelle causate dal pelo del gatto, dagli acari e dalle prime fioriture delle piante che generalmente usiamo tenere in casa tutto l’anno. Alberi come la Betulla, il Cipresso e il Nocciolo, poi, riempiono giardini e parchi di un polline che può essere la causa di sintomi e malesseri quali starnuti, tosse, oppressione toracica e impossibilità respiratorie. Anche durante i temporali, purtroppo, si può assistere allo sprigionamento di polline da parte delle piante, in quanto spesso i fulmini sono in grado di alterare l’equilibrio atmosferico.
Oltre a peli di gatto, pollini e acari, infine, anche il cibo può essere causa di allergie invernali. Pomodori e kiwi devono essere evitati da chi sa di essere allergico alle graminacee. Così, anche le arance. Pere, noci, nocciole, banane, mele, carote, sedano e finocchi sono da bandire per chi invece soffre di allergia da Betulla.
Come curare le allergie invernali
L’ambiente domestico deve essere tenuto nella maniera migliore possibile. Federe e lenzuola, così come tende e rivestimenti, devono essere lavati bene in lavatrice a 55° almeno una volta a settimana. I tappeti invece vanno puliti cercando di sollevare pochissima polvere. E’ bene poi evitare gli ambienti dove ci siano felini. Farli relegare in un’altra stanza da chi ci ospita è inutile, in quanto il pelo, leggerissimo, resta sospeso nell’aria.
Se nonostante tutte le accortezze, le allergie invernali mettono a segno il loro tiro, è bene allora rivolgersi al proprio medico curante. Egli probabilmente prescriverà cortisonici, antistaminici e brancodilatatori.

