Computer, tv e smartphone: quali rischi per la salute?

Computer, tv e smartphone: quali rischi per la salute? Benessere

Chi lavora per molte ore al computer o chi ci trascorre parecchio tempo per puro diletto rischia di procurarsi diversi danni alla salute. Spesso c’è l’abitudine, assolutamente errata, di trascorrere parecchio tempo davanti allo schermo di un computer per poi magari chiudere tutto e spendere le altre ore della giornata davanti alla televisione, al tablet o al cellulare. Insomma, il cervello, in molti casi, non riesce proprio a distaccarsi dai dispositivi elettronici. Ma quali sono i rischi dati da un’abitudine di questo genere?

Emicrania, affaticamento oculare, problemi di postura, mal di schiena, mal di collo, crampi a dita, polsi e avambraccio sono solo alcuni dei disturbi verso cui si può incorrere stando troppe ore davanti al pc. Inoltre, chi non si stacca mai dallo schermo rischia anche di mangiare di più rispetto al normale e quindi di prendere peso.

Oltretutto, va considerato il fatto che i rischi di una tale abitudine non sono solo tali a livello salutistico, ma possono riflettersi anche dal punto di vista delle relazioni sociali: la tendenza a trascorrere troppo tempo davanti al computer porta a isolarsi dagli altri, che possono essere colleghi di lavoro, amici o parenti. In questi casi viene a mancare quel faccia a faccia che tendiamo spesso a sminuire ma che invece è estremamente importante per evitare di sfociare nell’isolamento e quindi nel rischio di soffrire di ansia e depressione.

Alla luce di ciò, è evidente che stare troppe ore davanti allo schermo di un computer, ma anche di un tablet, di un televisore o del proprio telefono cellulare, non fa affatto bene. E non è benefico né per la salute né per la propria vita sociale. Questo non significa che bisogna spegnere tutto e snobbare la tecnologia, anzi, l’avvento di tali innovazioni ha sicuramente portato notevoli vantaggi nella vita di tutti noi: il segreto per far sì che tali vantaggi non si trasformino in punti di debolezza sta nell’approcciarsi a tali apparecchi con moderazione. Non è poi così difficile, in fondo, no?

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