Come curare gli attacchi di panico

curare gli attacchi di panico

Ansia e agitazione sono fenomeni normali e assolutamente di routine in una società precaria e relativa come quella in cui viviamo.
Crisi economica e della famiglia, problemi di lavoro, alta percentuale di disoccupazione tra i giovani, licenziamenti sempre più frequenti, malattie aggressive e catastrofi non ancora del tutto sotto controllo: questi e molti altri i motivi per cui, oggi più che mai, sempre più persone soffrono di ansia e di tachicardia nervosa.
Nulla di strano, per carità. I suddetti sentimenti rappresentano sensazioni del tutto fisiologiche e naturali: campanellini d’allarme che ci mettono in guardia di fronte al pericolo.

Quando l’ansia si trasforma: come curare gli attacchi di panico

Ciò che preoccupa, però, è l’evoluzione che l’ansia può assumere nel tempo. Quando essa, infatti, da fisiologica diventa patologica, è probabilmente il caso di consultare uno specialista. Nello specifico, quando tensione e paura provocano i temutissimi, quanto ampiamente diffusi, attacchi di panico è estremamente importante iniziare una terapia mirata.

Conosciuti tra gli esperti come Disturbi di Panico (DP), tali manifestazioni ansiose consistono in improvvise difficoltà legate alla respirazione, sensazioni di soffocamento, forte tachicardia, grave stato di agitazione e paura (anzi, vera e propria certezza) di star per morire. Gli attacchi di panico si presentano generalmente durante la prima adolescenza, quando l’individuo inizia ad affacciarsi a problemi più seri e a paure più concrete rispetto a quelle provate nell’età dell’infanzia. E’ dimostrato, infatti, un legame ben preciso con le prime esperienze veramente importanti: gli esami, l’amore, il matrimonio, la nascita di un figlio e così via.
Stiamo parlando di un fenomeno fortemente debilitante e gravemente limitante, ma curare gli attacchi di panico è senza dubbio possibile!

Come curare gli attacchi di panico

Nessuno pensa che curare gli attacchi di panico sia semplice. Anzi!
Affrontare il problema e sconfiggerlo definitivamente è cosa senza dubbio molto seria e bisognosa di non poco impegno da parte del paziente e del terapeuta.
Assumere un farmaco (quale lo Xanax, a base di Alprazolam) può rivelarsi utile, ma non sufficiente. Esso fungerebbe infatti da semplice palliativo, ma non andrebbe a risolvere il problema alla base.
E’ necessario dunque affidarsi a un buon terapeuta che, scardinando a fondo la mente del paziente, sia in grado di risalire al vero e proprio motivo scatenante le crisi di panico (spesso un pensiero disfunzionale radicatosi profondamente nell’inconscio dell’individuo) e, partendo da questo, di riuscire a debellare per sempre il disagio!
Importantissimo è, infine, agire tempestivamente. Non perdere tempo: curare gli attacchi di panico è davvero possibile!

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